Forse Cercavi

Romanzo – Mondadori

Forse Cercavi è la storia di un ventinovenne che, deluso e depresso, vede nel suicidio ormai l’unica soluzione rimasta. La notte in cui sta per togliersi la vita, però, sceglie di rinviare di altri dieci giorni la sua morte, per concedersi tutto quello che non si era mai concesso prima. È così che inizIerà a vivere proprio il giorno in cui decide di morire.

Filippo ha una laurea, un lavoro malpagato e troppe notifiche inutili su Facebook. Mentre beve aperitivi e parla su Skype con il fratello, cerca su Google il modo più sicuro per suicidarsi. Ma quando ha già appeso la corda al soffitto, vede un barattolo di Nutella sullo scaffale e pensa di mangiarselo tutto con un cucchiaio da minestra. Ispirato da questo ultimo momento di libertà, decide di posticipare la data del suo suicidio di dieci giorni esatti. E di vivere questo tempo come non ha mai fatto finora, facendo semplicemente quello di cui ha davvero voglia, come se non ci fosse un domani. Saranno giorni di sesso, droga e blablacar, assieme a un amico col progetto di fare un reportage fotografico sul relitto della Concordia e una ragazza di cui conosce solo il nickname (Sara Perchettiàmo). In un’Italia addormentata, il protagonista è una scheggia imprevedibile, perché vive senza preoccuparsi del futuro, senza progetti, senza niente da perdere. Forse cercavi è una commedia tragica scritta da tre ragazzi under 30 che riescono a rappresentare il linguaggio, anche attraverso arguti dialoghi in Whatsapp che proseguono per pagine e pagine, e i sentimenti profondi della loro generazione. Un romanzo in cui, forse per la prima volta, il web, le chat e i social network non sono semplici comparse, ma l’ambiente stesso in cui i personaggi vivono, soffrono, si amano.

#CoglioneNo

#coglioneNo è la reazione di una generazione di creativi alle mail non lette, a quelle lette e non risposte e a quelle risposte da stronzi. È la reazione alla svalutazione di queste professionalità anche per colpa di chi accetta di fornire servizi creativi in cambio di visibilità o per inseguire uno status symbol. È la reazione a offerte di lavoro gratis perché ci dobbiamo fare il portfolio, perché tanto siamo giovani, perché tanto non è un lavoro, è un divertimento.
ZERO vuole unire le voci dei tanti che se lo sentono dire ogni volta. Vogliamo ricordare a tutti che siamo giovani, siamo freelance, siamo creativi ma siamo lavoratori, mica coglioni.

Reflusso crossmediale

Racconto – Antologia – Giulio Perrone

L’antologia a cura di Roberto Venturini, con la prefazione di Giorgio Nisini, contiene i racconti dei seguenti autori: Luca Vecchi, La Buoncostume, Zero, Ludovico Bessegato, Tommaso Renzoni, Piero Balzoni, Simone Toscano, Edoardo Vitale, Roberto Venturini, Alberto Valentini, Alessandra Quattrini, Silvio Franceschet e Costanza Durante.

Il racconto di ZERO dal titolo checkpoint apre questa raccolta di racconti pulp.
Il reflusso è una risacca, una resistenza ad ingerire cibi non graditi, disturbanti. Un atto conflittuale dello stomaco nei confronti di qualcosa che non vuole ingerire e passare nell’intestino, dove la sostanza viene assorbita. A volte avviene che per un guizzo anomalo, inatteso, quel che di buono è stato ingerito poche ore prima abbia un ritorno, in una consistenza nuova, trasformata.
Così una vecchia ninfomane vegana s’intrattiene con tartare e giovani penitenti, un Pinocchio depresso porta avanti un rapporto epistolare con un cinico Geppetto e due giovani romani macchiano la neve col sangue di un portinaio stanco.
Questa antologia racconta gli eroi trasformati della modernità, la cui noia ha bucato la fragile tela della rassegnazione, in un’altalena di caute esistenze ed efferati delitti. La constatazione di una realtà statica si macchia però di una grottesca e frizzante vena comica, per cui anche un omicidio diventa un grazioso lieto fine.
Reflusso crossmediale è la prima antologia pulp italiana di autori provenienti dal web.

Dubbio Made in Italy

La prospettiva di ZERO sulla vita da italiani all’estero. Un video di un minuto in cui il dubbio si sdoppia: da una parte un voice over, dall’altra i sottotitoli. E grazie a internet, potete guardarlo due volte, una per l’audio, l’altra per il testo.

2115

Ubiq – Rai5

Cortometraggio – Documentario

Un breve racconto della performance della compagnia teatrale Dynamis che ha interrato nella città di Grosseto una capsula del tempo.

No Adesivi Grazie

Campagna di crowdfunding per un documentario mai realizzato

Le città del Paese più bello del mondo sono da anni invase dal degrado. Ignoti insozzano i nostri muri con strumenti illegali: gli adesivi.